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    January 19

    Microsoft Firefox 2007: come prendersi gioco dello Zio Bill...

    Sapete certamente che è recente l'uscita di due nuovissimi browser, Internet Explorer 7 di Microsoft e Firefox 2.0 (che è, contrariamente al primo, freeware). Alcuni "buontemponi", certamente nn fan di Bill Gates e dei suoi prodotti, hanno immaginato cosa succederebbe se Firefox venisse acquisita da Microsoft (ipotesi lontanissima, x fortuna)... il risultato, che trovate su qst sito http://www.msfirefox.com (davvero ben fatto , graficamente è identico a quello originale Microsoft) sarebbe Microsoft Firefox 2007 Professional Edition ... eheheh, innanzitutto sarebbe destinato solo a piattaforme della casa di Redmond... poi i requisiti minimi sarebbero (tanto per prendere in giro il nuovo Windows Vista, che richiede specifiche mostruose):
  • Microsoft HD-DVD-ROM (serve per mantenere il processore a una temperatura              pericolosa)         
  • Microsoft(R) Office 2007 (Dà l’abilità di scorrere le pagine)
  • Processore Quad Core (Per caricare Hotmail.com)
  • Scheda grafica con 512mb di memoria (per mostrare Gif ad altissima definizione)
  • 1024 MB of RAM (Servono a compensare i frequenti cali di memoria)
  • 483MB Disk Space

    E poi, "unfortunately", visitando i seguenti siti il computer si spegnerebbe da solo (tutti concorrenti, guarda caso, della "anti-monopolistica" Microsoft ):  

  • Google.com
  • Yahoo.com
  • Apple.com
  • iTunes.com
  • Gmail.com
  • Symantec.com
  • McAfee.com
  • Nintendo.com
  • Playstation.com
  • Tutti i siti Linux/Unix

    Idem per i siti contenenti queste parole:

  • "I hate microsoft"
  • "Bill gates is an idiot"
  • "Linux is good"
  • "Apple is good"
  • "MacOSX is good"
  • "I hate Windows"
  • "Windows sucks"
  • "Microsoft sucks"
  • "I hate Bill"
  • "XBOX is ridiculous"
  • "I love Ipods"
  • "I don't use Microsoft Office"
  • "I hate Microsoft Office"
  • "Microsoft Office is stupid"
  • "Explorer sucks"
  • "Vista sucks"

    Davvero un modo geniale per prendere in giro lo Zio Bill... 

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    Firefox 2
     
     
     
     
    Una cosa ke  nn c'entra nulla con qst aritcolo: un pensiero e un in bocca al lupo a Carmela ke oggi si è ricoverata a Pompei per l'intervento al ginocchio... ti sono vicino, ci sentiamo qnd tutto sarà finito!
  • January 10

    ATENEO VIDEOLUDICO - Sogno o realtà?

    Non ho molto tempo per scrivere in questi giorni ... comunque ho letto questa notizia che ho trovato un pò curiosa... per non dire molto interessante! Per questo riporto un articolo di Enrico Franceschini, preso dal sito web del quotidiano "La Repubblica": fatemi sapere che ne pensate...
     
    LONDRA - Una università dei videogiochi, in cui i giovani campioni di Playstation, Xbox, Gameboy e ora anche Wii possono sviluppare il proprio talento per il bene, ossia il profitto, del settore. L'originale proposta viene da Shaun Woodward, ministro delle Industrie Creative britannico, che l'ha formulata in un'intervista al Financial Times. "Il modo migliore per l'industria dei videogames di reclutare i talenti di cui ha bisogno è finanziare autonomamente un'accademia in cui questi possano affinarsi e svilupparsi", afferma Woodward. A suo parere questa "school for geeks", scuola per genii (del videogioco, perlomeno), potrebbe attirare giovani che non riescono ad ambientarsi nelle università tradizionali: "Potrebbero iscriversi ragazzi che fanno fatica a continuare gli studi normali, ma per esempio sono dei fantastici giocatori di videogames e dispongono di altre qualità. Si tratta di cercare talento in modo creativo e differente da quello richiesto da un tradizionale background accademico". L'industria dei videogiochi, secondo il ministro, ha ormai un fatturato multimiliardario e la maturità per capire che deve passare a una nuova fase per continuare a crescere. "Non è più un settore secondario o di nicchia, è alla pari e talvolta superiore all'industria del cinema e della musica", sostiene Woodward. "Ma mentre esistono da tempo scuole di cinema, di televisione e di arti musicali, non ce ne sono ancora di videogiochi. E' ora di fondarne una, e non spetta al governo farlo, ma all'industria stessa". Il ministro cita carenze sul piano manageriale e finanziario, oltre che la necessità di rinnovarsi continuamente dal punto di vista creativo, tecnologico e del design. Il suggerimento di una "scuola per geni del videogioco" richiama l'attenzione su un ministero molto particolare come è quello capeggiato da Woodward: concentrato su un gruppo di 13 industrie "creative" che comprendono i videogiochi, la pubblicità, la musica, la televisione, il cinema, l'editoria. Il governo Blair si prepara a pubblicare un rapporto su questo settore, per cambiarne la percezione: "Le industrie creative rappresentano una parte sempre più importante dell'economia britannica e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro", dice Woodward. In passato, nota il Financial Times, "business" e "creativo" erano considerati un ossimoro: o ti occupi di business, e sei una persona seria, o sei un creativo, e non hai il senso degli affari. Ma in una Gran Bretagna dominata dall'industria dei servizi il "business creativo" sta diventando un fiore all'occhiello: le 13 industrie creative di cui si occupa il ministero "della creatività" crescono da otto anni a un ritmo doppio rispetto a quello del resto dell'economia. E probabilmente cresceranno ancora di più, non appena verrà fondata "l'università dei videogiochi". E' il caso che qualcuno ci pensi anche in Italia?